Memorie di Animage: Il Contrattacco di Char (Parte seconda)

Parte prima | Parte terza

Commenta l’articolo

Yuichiro Oguro è stato redattore di Animage negli anni ’80 e ha deciso di rendere pubblici diversi suoi pensieri e considerazioni su come si è mosso il mondo dell’animazione giapponese fra gli anni ’70 e ’80, dedicando il suo tempo a scrivere più di 400 articoli sull’argomento, analizzando diverse serie e film.

Il contrattacco di Char

Fino all’articolo precedente ho scritto della mia esperienza personale con Il contrattacco di Char. Volevo fornire un po’ di contesto, ma da questa volta scriverò in dettaglio del film. Il suo lancio nei cinema è avvenuto il 12 marzo 1988. Il suo contenuto è in sostanza il seguito della prima serie di Gundam e di Z Gundam e vi è descritta l’ultima battaglia fra Amuro e Char. È stato proiettato in accoppiata con SD Gundam.

È la conclusione della guerra fra Amuro Ray (Toru Furuya), protagonista della prima serie, e la sua nemesi Char Aznable (Shuichi Ikeda). Nella pellicola la loro età non viene mai dichiarata, ma seguendo le impostazioni Amuro Ray che nella prima serie aveva 15 anni ora ne ha 29. Char che invece ne aveva 20 ora è 34enne. Char come leader di Neo Zeon, per punire sugli uomini rimasti a vivere sulla Terra cerca di fare cadere sul pianeta l’asteroide Axis. Se ci riuscisse, la Terra verrebbe avvolta da un evento simile a un inverno nucleare e gli uomini non potrebbero più abitarla. Amuro, come pilota della squadra Londo Bell della Federazione Terrestre, cerca di impedire che Char riesca nel suo piano. Il capitano della Ra Cailum, l’ammiraglia della Londo Bell, è Bright Noah.

Il contrattacco di Char è un racconto di uomini e donne. Char ha una sottoposta chiamata Nanai Miguel (Yoshiko Sakakibara), che è al contempo sua amante. Nanai è una donna adulta dall’aspetto tranquillo e segue Char sia in pubblico che in privato. L’eroina Quess Paraya (Maria Kawamura) è invece una ragazza ancora un po’ infantile. All’inizio prova interesse per Amuro e ne segue i movimenti… ma dopo avere incontrato Char si mette al suo servizio. Si tratta di una newtype e come pilota di Neo Zeon combatte contro la Londo Bell. Fra i suoi subordinati Char ha anche un giovane chiamato Gyunei Guss (Koichi Yamadera). Anche lui è un pilota di Neo Zeon. Si tratta di un umano potenziato con facoltà molto vicine a quelle dei newtype. Quess non cerca per nulla di nascondere i suoi sentimenti verso Char. Gyunei invece si sente attratto da Quess ed è geloso di Char. Infine, Nanai è irritata dalla presenza di Quess.
Char ha fiducia in Nanai e arriva perfino a nascondere il proprio volto nel suo petto, ma ancora oggi non riesce a dimenticare Lalah Sune (Keiko Han), morta durante la guerra di un anno. Lalah ha perso la vita durante una battaglia contro Amuro, ma prima di morire è entrata in reciproca sintonia newtype con Amuro. A proposito di questo fatto, Char dice “Lalah Sune, la pilota su cui avevo posato i miei occhi, ha trovato dentro Amuro, il mio acerrimo rivale, la gentilezza che cercava”. Ancora oggi Char è ostile nei confronti di Amuro, ma ciò non dipende solo dal fatto che Amuro ha ucciso Lalah. È geloso del fatto che in punto di morte la mente di Lalah si sia connessa a quella di Amuro. Durante il film Nanai e Gyunei, a proposito del fatto che Char stia cercando di fare cadere Axis sulla Terra, si chiedono se non sia una mossa per vendicarsi di Amuro. E’ senza dubbio vero che il suo obiettivo sia punire l’umanità, però allo stesso tempo è mosso dalla sua rivalità contro Amuro per via dei ricordi su Lalah. Le ultime parole di Char saranno oggetto di un articolo a parte, però il fatto che un uomo arrivi a fare una cosa tanto terribile come punire l’umanità perché in realtà ossessionato dalla morte di una ragazza avvenuta anni prima, il fatto che sia mosso dal suo bisogno di lei, lo si capisce solo alla fine. Il contrattacco di Char è un film su questo.

L’interpretazione di Shuichi Ikeda restituisce il senso di un personaggio che sta covando qualcosa, facendo intuire diverse implicazioni. Il contrattacco di Char è la rappresentazione del suo picco massimo interpretativo. In questo film Char non cova solo una cosa dentro si sé, ma anche due, anche tre. Per raggiungere il suo obiettivo mente sia ai suoi alleati che ai suoi nemici. È ovvio che quando si vede uno mentire si provi disgusto, però è proprio questo il modo di fare degli adulti e pensai che la sua rappresentazione fosse splendida.

Tornando al racconto di uomini e donne, Char mente a Nanai e agli altri. A Quess dice che per lei si dimenticherà di Nanai e Lalah. A Nanai prima dello scontro finale dice che una volta finita questa battaglia ascolterà tutto quello che avrà da dirgli. Ma una persona ambiziosa come lui è impossibile che stia ad ascoltare docilmente qualcun altro, anche in caso di vittoria contro Amuro. A Gyunei sussurra “Come fai a pensare che io metta le mani addosso a Quess? Non ho altri interessi che la ricostruzione di Neo Zeon e la sconfitta di Amuro. E poi mi è cara Nanai”. È vero che non toccherebbe mai Quess, ma è una menzogna il fatto che sia soddisfatto dalla presenza di Nanai.

E poi la battuta secondo cui gli è cara Nanai sta a indicare che fra lui e lei c’è un rapporto fra uomo e donna. Dire una cosa del genere al suo giovane sottoposto puzza proprio di raggiramento. Vedendo la scena ho proprio pensato “riesce a prendere in giro la gente fino a questo punto?”.

Rispetto al mondo di Char, le relazioni di Amuro con le donne sono semplici. Amuro sembra stare insieme con una meccanica chiamata Chan Agi (Mitsuki Yayoi). Non se ne conosce l’età, ma probabilmente è più giovane, forse sui 25. Chen si impegna tantissimo per Amuro e davanti a lui si comporta in modo perfettamente femminile. È patetico, ma Amuro non le ha mai aperto una sola volta il cuore. Alla fine anche lui non è mai riuscito a dimenticare Lalah. Anche la loro relazione è sterile. Inoltre sulla Ra Cailum è imbarcato anche un civile: Hathaway Noah (Nozomu Sasaki), figlio di Bright. Anche lui è infatuato di Quess e questo porterà a una tragedia.

La battaglia di Char e Amuro è lo scontro con il karma dovuto a Lalah. Come relazioni umane, in alto abbiamo il triangolo formato da Char, Amuro e Lalah, mentre in basso si inseriscono in modo disordinato Nanai, Quess, Gyunei, Chan e Hathaway. Un film di amore e odio che ha come palcoscenico lo spazio. È questo il dramma che il regista Tomino imbastisce per dare ai suoi personaggi la forza per rivaleggiare con le battaglie tra robot.

La sensazione de Il contrattacco di Char

Mobile Suit Gundam Il Contrattacco di Char è pieno di un certa “sensazione”. Si tratta di un qualcosa di sterile, di nervoso. È irritante, perché riconosce che gli uomini sono degli sciocchi. Si rimane inquieti quando si capisce che il mondo è caduto nell’infelicità. E poi allo stesso tempo si prova rassegnazione e si dice “dopotutto, è proprio così”. Questo tipo di sensazione.

E straripa da tutto il film. Ogni scena, ogni battuta, è stata creata per rappresentare al massimo questa “sensazione”. E non c’è dubbio che sia nato tutto da una visione personale del regista Yoshiyuki Tomino. Anche tra i fan non credo che ci siano persone che arriverebbero a dire una cosa tanto estrema, ma secondo me questo è un film fatto per gustarsi quel tipo di sensazione.

Provo a commentarlo dall’inizio. Il primo cut è la superficie lunare. La scena seguente mostra la fabbrica della Anaheim, dove Chan e October stanno discutendo. Chan chiede come abbia fatto a diminuire di 3kg il peso del mobile suit attualmente in costruzione e October risponde “Abbiamo cambiato il materiale del frame intorno alla cabina. Ma è stato rinforzato, non c’è nessun pericolo”. A quel punto Chan risponde “lo credo bene! ci mancava che l’aveste indebolito!”. Quindi prosegue chiedendo perché non le è stato comunicato prima e October replica che la causa sono i dieci giorni di anticipo richiesti per la consegna. Pare che il gruppo, per anticipare la data della consegna, non abbia nemmeno contattato Chan. October vuole dire che non è colpa loro. Però Chan reagisce senza nemmeno cercare di scusarsi: “Di questo dia la colpa a Char di Neo Zeon. Se non avesse fatto precipitare quel meteorite così presto, tutto questo non sarebbe successo”.

Il film è appena iniziato e le relazioni fra le persone sono rappresentate come fredde. Chan solleva il telo che copre il Mobile Suit e appare la testa del nuovo modello, il ν Gundam. Nello stesso momento la BGM entra nel suo climax e in sovrimpressione alla testa del Gundam compare il titolo Il contrattacco di Char. Un preludio piuttosto brusco. Fino a questo momento, dall’inizio della pellicola è passato poco più di un minuto. Il discorso sul materiale del frame di cui parla October è un’anticipazione a riguardo dello psycho-frame. Dalla discussione emerge anche che Char ha iniziato a fare cadere meteoriti sulla Terra.

Dopo il titolo, ci troviamo in India. Quess, che sta studiando i suoi sensi newtype, viene fermata dalla polizia. In quella occasione, la sua amica Christina viene trattata con violenza. Nella scena successiva il padre di Quess, Adenauer Paraya, accompagnato dalla sua amante viene a prendere la figlia per andare in aeroporto. Quess oppone resistenza e morde la mano dell’amante, che reagisce urlando. Un poliziotto che assiste attonito chiede “Ma chi è quella gente?” e il suo superiore risponde “Una famiglia di gente altolocata nel governo della Federazione Terrestre. Dicono che portandola nello spazio guarirà dal suo carattere ribelle”. A quel punto il poliziotto replica “Ma quella non è la moglie, vero?”. Era necessario per ritrarre Quess come una ragazza che non ha ricevuto amore da suo padre. Però il fatto che fosse accompagnato dall’amante, che avesse rapporti tesi con lei e che un poliziotto qualsiasi rimanesse scandalizzato contribuiscono a creare la “sensazione” di questo film. Altrimenti una battuta come “Ma quella non è la moglie, vero?” non sarebbe servita. Fino a questo momento, sono passati due minuti e mezzo dall’inizio della pellicola.
Nella scena successiva ci troviamo su di un aereo diretto a Hong Kong. Quess chiede al padre perché non hanno fermato il piano di Char di fare avvolgere la Terra da un inverno nucleare e lui risponde che la Federazione non crede all’esistenza di Char. In contrapposizione Quess dice “Nello spazio vivono dieci miliardi di persone. Tu e gli altri non fate che osservarli dalla Terra, papà, convinti di sapere tutto. E questo è fuori da ogni logica”. Sta facendo una critica sul fatto che quelli della Federazione non vogliono capirne nulla dello spazio. Un discorso simile a quello di uno spazionoide. Come spettatore, per quanto ci pensi, questa battuta di Quess non l’ho trovata naturale. È didascalica, troppo diretta e figlia di idee difficili. Questa battuta è il picco massimo raggiunto ne Il contrattacco di Char, anzi in tutte le opere di Tomino. E’ una “battuta costruita”, eppure non è un punto negativo per il film. Una battuta artificiale è anche inorganica… e si accorda con la “sensazione” di sterilità di questo film. Fino a questo momento, sono passati tre minuti e 10 secondi dall’inizio della pellicola.

A ripensarci, la prima volta che lo vidi non lo capii. La mole di informazioni è enorme e non riuscii a decifrare gli eventi che si susseguivano. Non capii perché Quess mordesse la mano e perché il poliziotto dicesse “Ma quella non è la moglie, vero?”. Forse percepii queste cose come un inutile rumore di fondo. In altre parole, alla prima visione non fui coinvolto dalla “sensazione” del film. Ma quando mi ritrovai sempre più invischiato capii l’importanza di certi dettagli e presto riuscii a godermeli.

Inoltre la bontà del ritmo con cui si sviluppano gli eventi di questo prologo, il modo di raccontare che rifiuta l’empatia con lo spettatore, è una cosa davvero calcolata. In aggiunta, ho provato una sensazione confortevole fin dalla mia prima visione. Anche la bontà del ritmo e il modo di raccontare contribuiscono alla “sensazione” del film.
Vediamo la prossima scena coi passeggeri. Una battaglia fra mobile suit che si tiene nello spazio. Amuro sta combattendo contro Char, che sta facendo cadere l’asteroide 5th Luna sulla Terra. Qui Amuro non si trova a bordo del Gundam, ma del Re-GZ. Sta per abbattere definitivamente Gyunei, quando appare il Sazabi pilotato da Char. “Perché vuoi far cadere questo corpo sulla Terra?! Se ciò avverrà, il pianeta si raffredderà e diventerà inabitabile. Ci sarà un inverno nucleare!” – “Gli abitanti della Terra sono degli egoisti che pensano solo a loro stessi, e io ho giurato di sterminarli tutti” – “È inaccettabile che un uomo punisca i suoi simili!” – “Il qui presente Char Aznable darà loro una severa lezione, Amuro!” – “Sei vittima del tuo ego!”.

Uno scambio di battute decisamente alla “Gundam”. Anche queste frasi sono decisamente artificiali e donano al film quel tipo di “sensazione”. Questa scena sembra proprio una continuazione della prima serie di Gundam. Inoltre la battaglia è ben rappresentata e animata. La tensione si è alzata in un colpo solo.
Come inizio del film, la scena all’interno dello shuttle diretto verso lo spazio è impressionante. 5th Luna ne sfiora un lato. In quel momento il padre di Quess è preso dal terrore e nascondendosi la testa fra le mani mormora “Signore, ti prego!”. Non si preoccupa nemmeno di Quess che è seduta a fianco a lui. A proteggere Quess che si trova in una brutta posizione non è suo padre, ma Hathaway che era per caso seduto lì vicino. Contro un padre del genere, Quess gli sputa addosso. Anche questa è un’immagine forte. Ci si trova in una situazione in cui si potrebbe anche morire, non è che non capisca il desiderio di essere risparmiati. Però riesco anche a capire il disprezzo che prova una figlia verso un padre che non si accorge di lei. Alla prima visione non me n’ero accorto. La “sensazione” de Il contrattacco di Char è costruita attraverso l’accumulo di immagini di questo tipo.

Le grandi battute de Il contrattacco di Char

Il Contrattacco di Char è una sfilata di grandi battute. Come scritto nell’articolo precedente, sono queste battute a dare al film quel tipo di “sensazione”, che ti fanno capire cosa si agita dentro i personaggi. Di queste grandi battute, parecchie sono di Char. Questo perché sostanzialmente lui è il protagonista, ha un grande orgoglio e allo stesso tempo è un uomo che ride di se stesso.

Per esempio, quando parla con le alte sfere del governo federale, dopo averli ingannati dice “Amuro, sto facendo qualcosa di davvero spudorato. Se sei nelle vicinanze, prova a captarmi”, quando litiga con Amuro “Allora… fammi vedere come doni la saggezza alla massa ignorante”, dopo avere terminato il suo discorso come leader “È solamente una gran pagliacciata”, quando accende i motori a impulso nucleare di Axis “Forza Axis, va’! Porta via con te i ricordi amari”. Ad essere franchi, non si capisce bene a quale esperienza personale faccia riferimento nominando questi ricordi amari, però è una battuta che fa comprendere bene la profondità dei suoi pensieri. Vale anche per la battuta che Gyunei fa di fronte a Nanai “Direttrice del centro ricerche, cioè… comandante delle operazioni”. A pensarci subito non si capisce perché Gyunei la chiami apposta direttrice del centro ricerche, ma in questa scena dimostra che non la vede di buon occhio ed è l’unico momento del film in cui traspare una tale critica.

Tornando ai discorsi di Char, come scrissi una volta la sua battuta che preferisco è “Io non sono come te. Non mi accontento di fare solo il pilota!”. E’ questo che dice ad Amuro quando lo incontra di persona. Lui è allo stesso tempo un leader e un pilota, ma è la strada che si è scelto da solo. Ma di fronte ad Amuro che è un pilota e basta dire “Io non sono come te”, per quanto ci si pensi è solo un attaccare briga. Però capisco bene perché l’abbia detto. Mentre dirige un governo Char manovra a suo piacimento anche le persone intorno a sé e al contempo cerca di vincere contro Amuro che fa il pilota. Tutte queste cose lo stancano, creandogli un accumulo di stress. Per fare un paragone, sarebbe come se Tomino che in questo film è autore dell’opera, creatore del mondo e realizzatore gli storyboard, dicesse agli altri registi suoi contemporanei “Io non sono come voi. Io non faccio solo gli storyboard”, non lo pensate? Oltre a lavorare come autore, si mette in competizione per non essere da meno dei suoi rivali. Per cui si può immaginare che sia questo il concetto che riflette Char, contribuendo alla “sensazione” del film.

Il punto spettacolare de Il contrattacco di Char è che i suoi personaggi sono vividi e danno l’impressione di esistere. Prendendo a prestito le parole di Tomino, quelli che appaiono in questo film sono “personaggi fatti di carne e ossa”. Prima dello scontro finale contro la Londo Bell, Char affonda il proprio viso nel seno di Nanai proprio come se fosse un bambino, Per i fan che seguono Gundam fin dalla prima serie è stato un po’ uno shock. Ne Il contrattacco di Char sono descritte senza pietà anche le sue debolezze. Lo Char della prima serie era scaltro, ma c’erano anche dei momenti in cui rideva di se stesso. Come personaggio di un anime era molto vicino a una persona vera, ma basilarmente si trattava di un personaggio di bell’aspetto distaccato dal mondo reale. Farlo diventare di carne e ossa era uno degli obiettivi de Il contrattacco di Char.

E non riguarda solo le sue battute. Prima dello stesso scontro finale contro la Londo Bell, Gyunei dice a Quess “Sono parecchie le donne che hanno sentito il colonnello nominare Lalah Sune nel sonno”. Per farla rassegnare su Char, le racconta le voci che circolano all’interno di Neo Zeon a proposito del suo complesso. Quello che è doloroso di questa battuta è che fa immaginare molte cose allo spettatore. Dopo essere stato a letto con varie donne, nel sonno fa il nome di una ragazza del suo passato. Quindi queste donne fanno circolare la voce, tanto che arriva perfino alle orecchie di un novizio come Gyunei. Così si scopre che Char giace con donne di poco valore e che abbassa la guardia verso il genere femminile. Di sicuro le donne gli avranno chiesto spiegazioni a proposito di quello che mormorava nel sonno e di sicuro avrà di nuovo trovato qualche strana scusa. Con una sola battuta, Char è diventato di carne e ossa.

Non ha nulla a che fare con la “sensazione” ed è un discorso un po’ diverso dalla questione dei personaggi vividi, ma vi introduco a un’altra battuta che mi piace. La battuta di Bright nei confronti di Cameron Bloom. Cameron è l’ex fidanzato di Mirai Yashima, che viene da lei scaricato nella prima serie. A esseri sinceri è un uomo debole e buono a nulla. Ne Il contrattacco di Char continua a pensare a Mirai. Ad avere sposato Mirai è proprio Bright, e Hathaway è un figlio della coppia. Cameron è presente alle negoziazioni di pace fra il governo federale e Neo Zeon in qualità di revisore dei conti. Quell’incontro si è tenuto a porte chiuse. Pensando che non si dovesse smettere di combattere contro Char, informa Bright della negoziazione di pace. Inoltre prima dello scontro finale fra Neo Zeon e Londo Bell, Cameron di propria iniziativa passa a Bright 15 testate nucleari custodite dal suo ufficio. Se il governo esisterà ancora dopo la fine della guerra, lui verrà di sicuro condannato al carcere a vita. A proposito dei missili che cede, Cameron dice “Io desidero che Mirai continui a vivere, lo sto facendo solo ed esclusivamente per questo”. Se Char farà cadere Axis, la vita di Mirai che si trova sulla Terra sarà in pericolo. Per cui supporta la Londo Bell. Bright risponde a Cameron “Il fidanzato di un tempo, moralmente ha tutto il diritto di farlo”. È una bella battuta.

Nella pratica il fidanzato di un tempo non avrebbe nessun diritto di dire “per lei posso passare anche il resto della vita in carcere”. Anzi, prima di tutto il problema non è se ne abbia diritto o meno. Piuttosto, per Bright e Mirai sarà una scocciatura impensabile. Tuttavia, la sua decisione di arrivare a tanto per il bene di Mirai e della Terra è valorosa e Bright userà quelle testate nucleari contro Neo Zeon. Dato che comprende i suoi pensieri disperati, Bright gli risponde “Il fidanzato di un tempo, moralmente ha tutto il diritto di farlo”. Se è disposto a tanto, non importa che sia innamorato di mia moglie. Le parole di Bright hanno questo significato. E lo dice senza essere né agitato né autoritario. La vividezza è una cosa un filo diversa, ma è comunque descritto in modo realistico e profondo. Una scena del genere dona profondità all’opera.

Quess Paraya

La differenza fra la prima serie di Gundam e Il contrattacco di Char è che innanzitutto la prima era una storia di giovani, mentre la seconda una storia di adulti. La prima aveva una tenerezza e una semplicità tipica della pubertà. Anche se nella prima serie di Gundam viene descritta una stupida guerra, c’è la speranza che un giorno l’umanità rinnoverà se stessa diventando newtype. Ne Il contrattacco di Char quella speranza è flebile. Inoltre pur diventando newtype le persone continuano a compiere azioni sciocche. Per cui, nonostante il palcoscenico sia lo stesso, nonostante i personaggi siano gli stessi, è proprio un’opera diversa. Anche in Z Gundam era descritta l’infelicità dei newtype, ma Il contrattacco di Char è stato realizzato in modo che il concetto fosse più facile da comprendere.

Fin dalla prima proiezione de Il contrattacco di Char, Quess Paraya non è mai stata popolare fra i fan. Capitava spesso di sentire cose tipo “se almeno quel personaggio non ci fosse stato!”. In effetti sarebbe stato possibile descrivere lo scontro finale fra Amuro e Char anche senza la sua presenza e anzi magari in quel modo Char e Amuro avrebbero forse trovato un punto d’incontro. Però dato che Quess aveva un carattere di quel tipo, se il suo screentime fosse stato minore non si sarebbe percepito così tanto quel senso di fastidio.

Quess è il personaggio più eccentrico di una pellicola eccentrica come Il contrattacco di Char. La sua condotta è spesso egoista, superficiale e fuori di testa. Quando sviluppa un interesse per Amuro e scopre che vicino a lui c’è Chan, si lagna della sua presenza. E poi ci sono le battute che dice in quella scena: “Tu piuttosto, cosa ci fai qui”, “Certo, risposta degna di un adulto. Purtroppo però non era questo che volevo dire. Mi riferivo al tuo rapporto con Amuro Ray”, “Ecco perché sono interessata a entrare in contatto con Amuro, le cui doti di newtype sono note a tutti. Per quale ragione mi ostacoli?”, “Sì, è esattamente quello che stai facendo. Scendi immediatamente da questa nave!”. Un modo di parlare inconcepibile.
Noncurante del fatto che fino a quel momento aveva agito assieme ad Amuro, quando incontra Char lo tradisce all’istante. Facendo cadere la pistola che Amuro punta a Char, Quess dice “Amuro, non sei un po’ limitato?”. Questa sensazione di frivolezza è irresistibile. Per inciso, è notevole anche l’aria da rubacuori che ha Char mentre si porta via Quess. Nella scena successiva la ragazza spiega il motivo per cui ha seguito Char. “Sai, quando ho visto comparire il cigno… Amuro ha gridato e io ho fatto lo stesso. Dopodiché sei comparso tu”. Una battuta tanto insensata da essere quasi bella. Questa battuta, assieme a una certa instabilità emotiva tipica dei newtype, sembra indicare anche la descrizione delle ragazze del giorno d’oggi. Si tratta del “giorno d’oggi” del 1988, ma anche adesso che siamo nel 2010 non sembra tanto sorpassata.

Nonostante ci siano persone intorno a lei, dimostra un senso di insicurezza rivolgendosi a Char chiedendogli “Dunque io sarei una sostituta di Lalah?”. E compie una cosa assurda come lanciarsi nel vuoto spaziale verso il cockpit dove si trova lui, tanto che sembra una bimbetta che lo supplica di punire Nanai. A vedere questa scena ci si sente turbati e irritati.
Fino a un certo periodo un argomento importante delle opere di Yoshiyuki Tomino era il confronto fra padre e figlio, ma nel caso di Quess lei non ha la minima intenzione di confrontarsi col padre, quanto di ucciderlo usando un mobile suit. Anche questo è un segno di come fra i molti personaggi di Tomino, lei sia uno dei più eccentrici. Nella seconda parte del film Quess sale a bordo e pilota l’α Azieru, mentre Hathaway cerca di fermarla. Di fronte alle prediche del ragazzo lei replica “I ragazzini non mi piacciono! Sono tutti degli spudorati”. Una battuta assurda a cui ti verrebbe voglio di rispondere “Ma guarda che quella sei tu!”. Si potrebbe dire che l’autore con questa frase intenda dire “questa ragazza non capisce se stessa perfino a questo punto”.

Però Quess ha pure degli aspetti carini e non è che non mostri anche gentilezza nei confronti degli altri. Alla fine perde la vita difendendo Hathaway. Fraintende facilmente e ha delle convinzioni egoistiche, ma riflette attentamente sulla relazione fra gli uomini e lo spazio, indipendentemente dalla sua età. Tuttavia, dato che i suoi lati eccentrici sono preponderanti, per una gran parte degli spettatori è in toto una ragazza odiosa.

Così come fu per Amuro e Kamille, anche Quess è un personaggio creato rifacendosi ai giovani del tempo. Ricordo che all’uscita del film un redattore di Animage scrisse “voglio che Tomino mi mostri anche quali sono i lati positivi dei giovani di adesso”. In questo senso, era un personaggio realistico. Solo che era stata descritta in modo che per un adulto apparisse in modo deformato come una “giovane turbolenta”. Se seguite il suo sviluppo fino alla fine vi renderete conto che per Char lei non era un essere superiore e che non poteva sopravvivere al dramma di Amuro e Char. È l’esempio di come gli uomini non trovano la felicità solo perché diventano newtype. Non c’entra il fatto se piace o meno come personaggio femminile. Siccome lei c’è stata, abbiamo avuto delle scene importanti e delle battute importanti, e anche se vale poco per me non potrebbe esistere Il contrattacco di Char senza di lei.

Mi pare che fosse successo ai tempi di V Gundam. Durante la raccolta dei materiali chiesi a Tomino come mai nelle sue opere non compaiono mai ragazze dolci e spensierate. La sua risposta fu semplice: “perché non mi piacciono”. Probabilmente le ragazze spensierate non si accordano con il suo stile, mentre gli piacciono quelle dotate di una forte determinazione. Più che le ragazze dolci, preferisce quelle votate all’azione come Quess. Però non saprei dire se è questo che gli piace nell’altro sesso, se è questo che gli piace nelle ragazze, se è questo che gli piace nella realtà oppure se è solo quello che gli piace descrivere.

Gyunei Guss

Il contrattacco di Char è costruito attorno a diversi rapporti triangolari. Quello al centro è il triangolo “Char – Lalah – Amuro”. Intorno a Char gravitano quelli “Char – Nanai – Lalah”, “Char – Nanai – Quess”, “Char – Quess – Gyunei”, mentre intorno ad Amuro “Amuro – Lalah – Chan” e “Amuro – Chan – Quess”. Fra i personaggi più giovani c’è quello “Quess – Gyunei – Hathaway”. Sia Gyunei che Hathaway non sanno reciprocamente della propria esistenza, però tutti e due si battono per conquistare Quess. E così accumulando tutti questi rapporti triangolari, la storia si fa ricca di sapori. Per inciso, allo stesso modo Hideaki Anno aveva accumulato diversi triangoli in “Shinseiki Evangelion”. Al centro vi era quello “Gendo – Yui – Fuyutsuki”. Sia Lalah che Yui fanno la parte della donna già perduta.

Gyunei prova un certo sentimento per Quess, ma lei è talmente attratta da Char che nemmeno si volta a guardarlo. Nel tentativo di diffamare Char fa del gossip su di lui, ma gli viene risposto “voi ragazzi dite solo sciocchezze, ecco perché non mi piacete!”. Anche il modo con cui dice “ragazzi” è molto vivido. A mio parere fra i personaggi de Il contrattacco di Char, Gyunei è quello con cui si empatizza di più. Per lui Quess è come un fiore. Non riesco a capire bene il fascino di Quess, ma capisco invece bene il sentimento di voler rischiare la propria vita per una ragazza che è come un fiore.
Si tratta di un umano potenziato che con le sue capacità scova le testate nucleare fra i missili lanciati dalla Londo Bell e le abbatte coi funnel. È straordinariamente attivo. Anche Quess ammira questo suo lato, ma di fronte a questa scena Char commenta “Gyunei ha neutralizzato i missili nucleari del nemico. È questo il lavoro dei potenziati”. Lo loda negandogli la lode. Gyunei ha speso risorse e tempo per farsi potenziare, ma è come se si dicesse che un risultato del genere è il minimo. Oltretutto, dato che è stato Char stesso a richiederne il potenziamento, è come se dicesse “se Gyunei è riuscito in tutto questo, è merito mio”.

Dal punto in cui si trova Char, il fatto che Quess sia attratta da lui è una buona condizione per usarla. Per cui con quella frase abbassa il valore delle azioni di Gyunei. Il fatto è che vuole tagliarlo fuori da qualsiasi discorso. Il suo istinto maschile gli dice di essere geloso degli uomini che possono attrarre una ragazza giovane e probabilmente questo gli fa tirare il freno. Ad ogni modo, per quanto si impegni e ottenga risultati è terribile che Gyunei venga segato a metà dalla frase “è questo il lavoro dei potenziati”. La sensazione che si prova è che quello sia il posto in cui un giovane deve stare quando si trova di fronte a un adulto. Inoltre, dato che lo dice Char la cosa viene presa per buona, ma se fosse stato un qualsiasi uomo di mezza età a dirlo sarebbe suonato come ridicolo. E nel caso una ragazza come Quess penserebbe “sei proprio meschino”.

Anche il modo in cui Gyunei muore è triste. Nella seconda metà del film mentre si trova in una mischia tra amici e nemici, lo Jagd Doga su cui si trova esplode abbattuto da un colpo del ν Gundam. Così, anche se si trattava di uno dei personaggi principali, senza che ne venga mostrata l’agonia della morte e senza esclamare un’ultima battuta. E parlando anche del cut, l’esplosione dello Jagd Doga non viene nemmeno mostrata completamente. In quel momento stai lì e ti chiedi “eh? ma è morto in questo cut?”. Forse ci saranno stati problemi di tempo, o forse semplicemente per Tomino l’esistenza di Gyunei non era che come quella di un pesce piccolo nei confronti di Amuro. Sembra quasi di sentire la sua voce mentre dice “non è il caso di perdere tempo per raccontare la fine di un tizio del genere”. In una scena precedente Gyunei dice a Quess “fino a quando vuoi stare a giocare coi pesci piccoli?”, ma era un pesce piccolo lui stesso. È triste, ma questo modo asciutto di raccontare la storia è irresistibile.

Mentre Gyunei scompare nello spazio, Chan e Hathaway si lanciano fuori dalla Ra Cailum. Lo spazio è avvolto dalla tristezza. Viene da chiederti se gli esseri umani non siano delle creature impossibili da salvare.

Hathaway Noah

Rispetto all’eccentricità di Quess e Gyunei, Hathaway è un ragazzo comune. Da metà film il suo obiettivo diventa quello di salvare Quess, che si è gettata in battaglia. Si tratta di un civile, eppure nel bel mezzo della battaglia decisiva che si tiene nella parte conclusiva del film sale a bordo di un Jegan e si dirige verso Quess. Riesce a raggiungere l’α Azieru su cui si trova la ragazza, ma lei non sta ad ascoltarlo. Quando Hathaway le dice “Smettila Quess! In questo modo non farai altro che crearti un sacco di nemici”, lei gli urla contro “Dunque anche tu la pensi così? La Terra va distrutta, perché ha dato la vita a gente come te! Altrimenti non ci salveremo”. Piuttosto che ascoltare le parole preoccupate di Hathaway, cambia subito discorso sul distruggere la Terra. Le assurdità della pubertà. Quess continua a parlare in modo simile a quanto già detto in altre occasioni.

Di fronte alla sua rabbia, Hathaway dice “Quess, sei lì, non è vero? Lo so che ci sei, apri il portello. Se mi guardi negli occhi, sono certo che la tua rabbia si placherà”. Inserire questa frase nello sviluppo del discorso è davvero doloroso. Hathaway sta guidando da solo un mobile suit ed è arrivato dove si trova la sua adorata Quess. Sta facendo qualcosa di eroico. Però se guardi il suo volto, quelle cose le sta dicendo con espressione irata. Non sta interpretando la parte dell’uomo affidabile, vuole solo dire una bella frase! Capisco bene quello che vorrebbe esprimere, ma non sono cose che si possono dire! In risposta Quess esclama quella frase severa che avevo menzionato anche due articoli fa. “I ragazzini non mi piacciono! Sono tutti degli spudorati”.

Nello stesso momento anche Chan si getta nel campo di battaglia, a bordo di un Re-GZ non completamente riparato. Questo perché si è preferito installare più psycho frame sul modello di Amuro. Dello psycho frame parlerò in un’altra occasione. Comunque, come immaginato da lei, lo psycho frame è in grado di salvare le persone… ma partire con l’idea di installare più psycho frame sul modello di Amuro è stata un’azione sciocca. Trovarsi nel bel mezzo del campo di battaglia ha fatto sragionare anche lei. Astonage cerca di fermarla ma viene coinvolto nella battaglia e perde la vita.
Chan vedendo Hathaway in difficoltà con l’α Azieru e percependo il pericolo gli spara contro dei missili, ma Quess fa da scudo al ragazzo e riceve i colpi. Sarà stato solo per sfortuna, ma un sigolo missile fa esplodere l’α Azieru. Nemmeno per Quess viene riservata un’ultima scena di agonia o un’ultima battuta, ma nonostante Hathaway sia triste può ancora salvarsi. Però a causa della morte di Quess perde la testa e attacca Chan che aveva cercato di salvarlo. Perde la ragione. Mentre la attacca urla “Non avresti dovuto farlo! Voi adulti non capite! Ecco perché arrivate a distruggere la Terra come se niente fosse!”. Per chiunque è chiaro che il problema non è “è colpa degli adulti”. Se devo essere franco, è una tragedia occorsa a causa dell’infantilità di Hathaway. Ma nonostante questo incolpa gli adulti e fa venire alla mente i discorsi sull’imporre la disciplina all’umanità. In quanto a discorsi illogici non è certo secondo a Quess, ma in questa sua illogicità si percepisce un senso di paura che al contrario è molto realistico.

Gli spettatori magari si aspettavano che nel momento del pericolo sarebbe arrivato qualcuno a salvare la situazione, che dei proiettili scagliati contro un alleato non avrebbero fatto centro, ma non ci sono sviluppi positivi e l’attacco di Hathaway abbatte il Re-GZ di Chan. Anche lei muore all’istante. Diversamente dalla morte di Gyunei, nell’istante in cui il Re-GX esplode si vede l’anima di Chan uscire dal mobile suit. A voler seguire le regole del film è un fenomeno causato dalla presenza dello psycho-frame, ma può anche essere vista come una preferenza dell’autore.
Da quando Hathaway rimane coinvolto con l’α Azieru fino alla morte di Chan ho continuato a pensare ripetutamente “uah, è successo!”. Sono cose che accadono in guerra, ma il fatto che le due ragazze abbiano perso la vita non è stato per devozione alla causa, anche se avevano le proprie convinzioni. È stato a causa di malintesi personali, perché è salito loro il sangue alla testa. È stata una tragedia assurda, ma cose del genere possono succedere anche nella realtà. Proprio perché possono succedere ho pensato “è successo!”. E poi mi sono accorto di divertirmi nel vedere certe tragedie. Anche se si trattava di disgrazie mi sentivo confortato. Si può dire che la sfortuna degli altri è dolce come il miele, una sensazione di questo tipo.

Passato un po’ di tempo dalla proiezione al cinema Il contrattacco di Char venne trasmesso anche in televisione. Una mia amica scrittrice nel vederlo mi disse “è stato interessante come un melodramma”. Lei non conosceva i dettagli delle serie di Gundam e mi pare che nemmeno le piacessero le opere così rigide. Abbiamo parlato dei personaggi che amavamo e di quelli che odiavamo, abbiamo analizzato i momenti più brutti e alla fine abbiamo entrambi pensato che quando si uccidevano a vicenda era interessante. Magari sarei da biasimare per questo, però non credo che sia un modo sbagliato di guardare la cosa. Per dirla in termini spicci, se il divertimento in stile Tomino è mostrare “quello che fanno gli altri”, questa sequenza di scene è divertente. E questo è uno dei punti focali de Il contrattacco di Char.

Yuichiro Oguro

Traduzione a cura di Cristian Giorgi (Garion-Oh)

Fonte: WEB Animestyle.

Commenta l’articolo

Potrebbero interessarti anche...